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POKéMON TRIDENTUM demo

Pokémon Tridentum

Un MMO 2D con le meccaniche di Pokémon Oro/Argento/Cristallo, ambientato in una regione originale — Tridentum, il Trentino — con 151 specie tutte nuove. Si gioca nel browser, in multiplayer, tutti sullo stesso mondo persistente.

Non è un porting e non è una ROM hack: client e server sono scritti da zero. Il server decide tutto — movimento, incontri, catture, lotte — e il client chiede e disegna.

Il mondo di gioco è chiuso in questo momento: il sito si visita, ma non si entra in gioco.

Registrarsi è libero e immediato. Per entrare nel mondo serve poi il permesso dell'amministratore, che arriva a mano: Tridentum è una demo a porte chiuse.

Com'è fatto

La schermata d'apertura: la valle con le montagne e, sulla fascia in basso, POKéMON e TRIDENTUM su due righe
Si apre così: POKéMON, e sotto TRIDENTUM.
Il piano terra di casa visto dall'alto: il tavolo, la cucina, Ada di fianco al giocatore e la textbox aperta con «Muoviti, tesoro!»
La storia comincia in camera tua: scendi, e Ada ti manda dal professore.
Il laboratorio con una finestra aperta sopra il mondo: dentro, la figura in grigio di Volpyr, la volpe di fuoco, vista di fronte
Prima di scegliere lo vedi — e in grigio, come nell'originale.
Il laboratorio del professor Rovere visto dall'alto, tre Poké Ball sul tavolo e il box SÌ/NO aperto sulla domanda «Vuoi VOLPYR?»
Tre starter sul tavolo, e tre strade diverse.
Schermata di lotta selvatica a schermo pieno, a fine lotta: Ricmoss con la barra dei PS, la barra EXP azzurra che si è riempita e il testo «Ricmoss ottiene 21 Punti Esp.!»
Fine di una lotta selvatica: i punti esperienza, e la barra che sale.
Il DIARIO aperto sulla sezione STORIA: cinque incarichi con il loro stato — IL PRIMO POKéMON fatto, IL MUSCHIO DORATO passo 1 di 4, e tre da fare — e in basso la textbox «Va' al laboratorio del PROF. ROVERE.»
Il DIARIO: che cosa devi fare adesso, letto da quello che hai già fatto.
La finestra delle mosse della Maestra: le mosse che il Pokémon ricorda in elenco, tre con la spunta e una senza, e sotto «Spunta fino a 4 mosse da tenere»
La Maestra delle mosse: si spunta ciò che il Pokémon deve ricordare.
La sala del Centro Pokémon di Riva Nuova, col bancone in alto, e la textbox dell'Archivista con la domanda «Azzero le sfide di oggi?» e il box SÌ/NO aperto
Il Registro degli Allenatori: una volta al giorno, chi hai battuto torna a sfidarti.
Il Bosco Vecchio dall'alto e di notte, nelle tinte scure della banda notturna: i sentieri fra gli alberi, il ruscello, il ponte di legno e il guardaboschi che lo presidia
Il sentiero dei ceppi del Bosco Vecchio, di notte: i colori seguono l'ora vera.
Il Lago d'Ora dall'alto dopo il tramonto: una rete di pontili di legno sull'acqua scura, con passerelle interrotte, i pescatori, il gorgo e le boe in punta
Il labirinto dei pontili del Lago d'Ora, dopo il tramonto: tre boe da ritrovare.
Il piano inferiore della Cava delle Lastre, quasi tutto al buio: si vede solo la stanza attorno al giocatore, con la parete di roccia, la pozza e i cristalli della vena
Nella Cava si vede solo dove arrivi: il resto è buio finché non ci giri.
La scheda del Pokédex di Ricmoss, n. 001: sprite, categoria Riccio, altezza e peso, la prima pagina della descrizione e le voci PAGE, AREA, CRY
Il Pokédex, con le 151 specie originali della regione.
La scheda allenatore: nome, numero ID, soldi e il ritratto in alto; sotto, nella pagina STATO, il conto del Pokédex, il tempo di gioco e il rimando alle medaglie
La scheda allenatore, col tuo numero di cinque cifre.

Che cosa c'è dentro

  • Trentadue mappe. Tre paesi, tre percorsi, un lago, un bosco, una cava su due piani; fra le mappe all'aperto si cammina senza caricamenti, le porte hanno il velo nero di Cristallo.
  • Lotte di seconda generazione, a schermo pieno. 136 mosse con i loro testi e le loro animazioni, stati, critici, sonno e scongelamento con le regole di Cristallo; un Pokémon che sale di livello a metà lotta combatte subito con le statistiche nuove. Contro un selvatico o un allenatore il turno non ha un orologio: il menu aspetta te, come aspettava sul Game Boy.
  • Ventisei allenatori, e ti vedono. Sui percorsi e nei dungeon, più il capopalestra Elio e il rivale Brenno che ti taglia la strada; una sfida contro un NPC non scade mai — se chiudi la scheda, al ritorno sei ancora davanti a lui, allo stesso turno.
  • Cattura, squadra, box. Poké Ball con la formula di Cristallo e con il lancio di Cristallo — l'arco, il rimbalzo, i tre scossoni; squadra di sei, deposito nei PC dei Centri, evoluzioni con la loro animazione, mosse imparate per livello e con le MT.
  • Il Centro Pokémon fa quattro cose. Cura, PC dei box, la Maestra delle mosse — che ricompone il set con tutto quello che il Pokémon ha imparato — e il Registro degli Allenatori, che una volta al giorno rimette in gioco gli allenatori già battuti.
  • Un DIARIO che ti ricorda che cosa stavi facendo. Nel menu START: la sezione STORIA dice il prossimo passo — e legge quello che hai già fatto nel mondo, quindi non ti chiede mai una cosa fatta — e la sezione OGGI ha tre incarichi del giorno, uguali per tutti e nuovi ogni giorno, con un premio da ritirare.
  • Tre dungeon a enigma. Il sentiero dei ceppi nel Bosco Vecchio, il labirinto dei pontili al Lago d'Ora, i pozzi della Cava delle Lastre; ognuno con una ricompensa utile contro Elio — un Lucciol, la MT05, la MT06.
  • La Sfida della Bora. Nell'arena di Riva Nuova, tre allenatori di fila senza curarsi e senza uscire, con un premio a chi arriva in fondo; i tempi e le squadre vincenti stanno nell'albo, che è pubblico.
  • Suona come su Game Boy Color. 21 brani, 86 effetti e un verso per ognuna delle 151 specie, resi dal motore a quattro canali; musica ed effetti hanno due volumi separati nelle OPZIONI.
  • Ora e meteo veri. Mattina, giorno e notte seguono l'orologio italiano; il meteo è quello del Trentino in questo momento, in sette tipi — sereno, coperto, nebbia, pioggia, nevischio, neve, temporale — e cambia gli incontri, non solo il colore.
  • Multiplayer persistente. Gli altri giocatori si vedono camminare, col nome sopra la testa; c'è la chat; le sfide fra giocatori lasciano uno storico pubblico e un punteggio Elo in classifica; la posizione sopravvive a disconnessioni e riavvii. Nel PvP — e solo lì, perché è l'unico posto in cui dall'altra parte c'è qualcuno che aspetta — il turno ha un tempo, e negli ultimi dieci secondi lo vedi scorrere.
  • Pokédex, zaino, pesca, mercati. 151 schede con categoria, misure e descrizione; 39 oggetti fra medicine, ball, repellenti, pietre evolutive, dieci MT, due MN e due canne da pesca; un emporio a Riva Nuova e un ipermercato su tre piani a Roveredo, dove il banco delle MT vende solo quello che ha senso al livello a cui sei.
  • Su telefono è un Game Boy. Inquadratura 10×9 celle come Cristallo, con croce, A, B, START e SELECT sotto lo schermo; su scrivania la finestra è 320×288 a scala intera.

La storia, in cinque righe

  1. Ti svegli in camera tua: scendi la scala e ai piedi c'è Ada, che ti ferma perché suo fratello, il professor Rovere, ti ha già cercato due volte. Rovere studia il muschio dorato, che nella valle non cresce più: ti affida uno di tre starter e ti manda dalla professoressa Larice, al museo di Roveredo.
  2. Il rivale Brenno sparisce con la ball del tipo forte contro il tuo, ti taglia la strada a Riva Nuova e ti aspetta in stazione.
  3. Riva Nuova è vento e vela: la MEDAGLIA ORA di Elio apre il passo a nord, e le tre ricompense dei dungeon servono contro le sue ali.
  4. Il Lago d'Ora è più caldo di mezzo grado, il canale della segheria non ha gelato, e nel 1927 la galleria si fermò per tre mesi: ogni posto racconta un pezzo dello stesso fatto.
  5. Il campione di muschio, al microscopio, si orienta verso il fondo della valle: «qualcosa dorme sotto queste montagne». La demo finisce sul predellino del treno per Tridentum.

Come si gioca

  • Tastiera. Frecce per muoversi; Z è A (conferma, parla), X è B (annulla), Invio è START (il menu), Backspace o Maiusc destro è SELECT; T apre la chat.
  • Telefono. La pagina di gioco diventa una console, con la croce e i tasti sotto lo schermo; il tasto CHAT apre il tastierino.
  • Non c'è un tasto per salvare. Il server salva da sé, e alla riconnessione si riparte da dov'eri — anche in mezzo a una lotta.

È una demo, e si vede

Pokémon Tridentum è in costruzione. Quello che c'è funziona davvero — non ci sono schermate finte — ma il giro finisce prima della fine:

  • la storia arriva alla stazione di Roveredo, e lì per ora si ferma: il treno per Tridentum chiede sei medaglie, e la palestra è una;
  • le 151 specie ci sono tutte, con dati, mosse e schede del Pokédex, ma l'arte è a metà: la maggior parte degli sprite è ancora provvisoria, e i retri sono i fronti specchiati;
  • il Mazarol del Bosco Vecchio si nomina e non si vede ancora;
  • non ci sono scambi fra giocatori.

Se qualcosa si rompe, è un difetto vero e ci interessa saperlo.

Quello che cambia, versione per versione, sta nelle novità.