Pokémon Tridentum
Il server riapre domenica 20 settembre alle 13:00.
Un MMO 2D con le meccaniche di Pokémon Oro/Argento/Cristallo, ambientato in una regione originale — Tridentum, il Trentino — con 151 specie tutte nuove. Si gioca nel browser, in multiplayer, tutti sullo stesso mondo persistente.
Non è un porting e non è una ROM hack: client e server sono scritti da zero. Il server decide tutto — movimento, incontri, catture, lotte — e il client chiede e disegna.
Il mondo di gioco è chiuso in questo momento: il sito si visita, ma non si entra in gioco.
Registrarsi è libero e immediato. Per entrare nel mondo serve poi il permesso dell'amministratore, che arriva a mano: Tridentum è una demo a porte chiuse.
Il gioco è in costruzione, e le regole cambiano. Mosse e Pokémon vengono ritoccati, indeboliti, tolti o aggiunti — e i cambiamenti raggiungono anche i Pokémon che hai già catturato. Ci possono essere azzeramenti dei personaggi. Com'è fatta questa demo.
Com'è fatto
Che cosa c'è dentro
- Trentasei mappe. Tre paesi, tre percorsi, un lago con la sua grotta, un bosco, una cava su tre piani; fra le mappe all'aperto si cammina senza caricamenti, le porte hanno il velo nero di Cristallo.
- Lotte di seconda generazione, a schermo pieno. 151 mosse con i loro testi e le loro animazioni, stati, critici, sonno e scongelamento con le regole di Cristallo; un Pokémon che sale di livello a metà lotta combatte subito con le statistiche nuove. Contro un selvatico o un allenatore il turno non ha un orologio: il menu aspetta te, come aspettava sul Game Boy.
- Quarantatre allenatori, e ti vedono. Sui percorsi e nei dungeon, più il capopalestra Elio e il rivale Brenno che ti taglia la strada; una sfida contro un NPC non scade mai — se chiudi la scheda, al ritorno sei ancora davanti a lui, allo stesso turno.
- Cattura, squadra, box. Poké Ball con la formula di Cristallo e con il lancio di Cristallo — l'arco, il rimbalzo, i tre scossoni; squadra di sei, deposito nei PC dei Centri, evoluzioni con la loro animazione, mosse imparate per livello e con le MT.
- Il Centro Pokémon fa quattro cose. Cura, PC dei box, la Maestra delle mosse — che ricompone il set con tutto quello che il Pokémon ha imparato — e il Registro degli Allenatori, che una volta al giorno rimette in gioco gli allenatori già battuti.
- Un DIARIO che ti ricorda che cosa stavi facendo. Nel menu START: la sezione STORIA dice il prossimo passo — e legge quello che hai già fatto nel mondo, quindi non ti chiede mai una cosa fatta — e la sezione OGGI ha tre incarichi del giorno, uguali per tutti e nuovi ogni giorno, con un premio da ritirare.
- Tre dungeon a enigma. Il sentiero dei ceppi nel Bosco Vecchio, il labirinto dei pontili al Lago d'Ora, i pozzi della Cava delle Lastre; ognuno te lo affida qualcuno, come incarico del mondo, e ha una ricompensa pensata contro Elio — un Lucciol, la MT05, la MT06. Il bosco e il lago si fanno prima della palestra, la cava dopo.
- La Sfida della Bora. Nell'arena di Riva Nuova, tre allenatori di fila senza passare dal Centro, senza usare strumenti e senza uscire, con un premio a chi arriva in fondo; i turni, i tempi e le squadre vincenti stanno nell'albo, che è pubblico.
- Suona come su Game Boy Color. 22 brani, 90 effetti e un verso per ognuna delle 151 specie, resi dal motore a quattro canali; musica ed effetti hanno due volumi separati nelle OPZIONI. Su iPhone e iPad suona anche con l'interruttore silenzioso.
- Ora e meteo veri. Mattina, giorno e notte seguono l'orologio italiano; il meteo è quello del Trentino in questo momento, in sette tipi — sereno, coperto, nebbia, pioggia, nevischio, neve, temporale — e cambia gli incontri, non solo il colore.
- Multiplayer persistente. Gli altri giocatori si vedono camminare, col nome sopra la testa; c'è la chat; le sfide fra giocatori lasciano uno storico pubblico e un punteggio Elo in classifica; la posizione sopravvive a disconnessioni e riavvii. Nel PvP — e solo lì, perché è l'unico posto in cui dall'altra parte c'è qualcuno che aspetta — il turno ha un tempo, e negli ultimi dieci secondi lo vedi scorrere.
- Pokédex, zaino, pesca, mercati. 151 schede con categoria, misure e descrizione; 123 oggetti fra medicine, ball, repellenti, pietre evolutive, bacche e strumenti da tenere in lotta con i numeri di Cristallo, dieci MT, due MN e due canne da pesca; un emporio a Riva Nuova e un ipermercato su tre piani a Roveredo, dove il banco delle MT vende solo quello che ha senso al livello a cui sei.
- Sul sito, il gioco com'è adesso. Il Pokédex con le 53 specie che questa versione ti lascia ottenere, e che cosa fa ognuna delle loro abilità; la wiki, con le immagini prese dal gioco; l'albo della Bora, con ogni premio che una corsa può dare; i tornei; la pagina di ricerca e sviluppo, che racconta come è stato addestrato l'avversario della Bora hardcore; e ogni cambiamento, una riga alla volta, nelle novità.
- Su telefono è un Game Boy. Inquadratura 10×9 celle come Cristallo, con croce, A, B, START e SELECT sotto lo schermo; su scrivania la finestra è 320×288 a scala intera.
La storia, in cinque righe
- Ti svegli in camera tua: scendi la scala e ai piedi c'è Ada, che ti ferma perché suo fratello, il professor Rovere, ti ha già cercato due volte. Rovere studia il muschio dorato, che nella valle non cresce più: ti affida uno di tre starter e ti manda dalla professoressa Larice, al museo di Roveredo.
- Il rivale Brenno sparisce con la ball del tipo forte contro il tuo, ti taglia la strada a Riva Nuova e ti aspetta in stazione.
- Riva Nuova è vento e vela: la MEDAGLIA ORA di Elio apre il passo a nord, e le ricompense del bosco e del lago servono contro le sue ali.
- Il Lago d'Ora è più caldo di mezzo grado, il canale della segheria non ha gelato, e nel 1927 la galleria si fermò per tre mesi: ogni posto racconta un pezzo dello stesso fatto.
- Il campione di muschio, al microscopio, si orienta verso il fondo della valle: «qualcosa dorme sotto queste montagne». La demo finisce sul predellino del treno per Tridentum.
Come si gioca
- Tastiera. Frecce per muoversi; Z è A (conferma, parla), X è B (annulla), Invio è START (il menu), Backspace o Maiusc destro è SELECT; T apre la chat.
- Telefono. La pagina di gioco diventa una console, con la croce e i tasti sotto lo schermo; il tasto CHAT apre il tastierino.
- Non c'è un tasto per salvare. Il server salva da sé, e alla riconnessione si riparte da dov'eri — anche in mezzo a una lotta.
Tutto il resto, pagina per pagina, è nella wiki.
È una demo, e si vede
Pokémon Tridentum è in costruzione. Quello che c'è funziona davvero — non ci sono schermate finte — ma il giro finisce prima della fine:
- la storia arriva alla stazione di Roveredo, e lì per ora si ferma: il treno per Tridentum chiede sei medaglie, e la palestra è una;
- le 151 specie ci sono tutte, con dati, mosse e schede del Pokédex, ma l'arte è a metà: la maggior parte degli sprite è ancora provvisoria, e i retri sono i fronti specchiati;
- il Mazarol del Bosco Vecchio si nomina e non si vede ancora;
- non ci sono scambi fra giocatori.
Se qualcosa si rompe, è un difetto vero e ci interessa saperlo.
Le regole cambiano, e i tuoi Pokémon con loro
Questa è una demo giocabile, non una versione finita, e il modo più onesto di dirlo è dire che cosa comporta. Il bilanciamento è in lavorazione: le mosse vengono ritoccate — una potenza abbassata, una precisione alzata — e qualcuna verrà tolta, altre aggiunte o cambiate di tipo. Lo stesso vale per i Pokémon: statistiche, abilità, mosse che imparano e livelli a cui evolvono possono cambiare.
Il cambiamento raggiunge anche gli esemplari che hai già catturato, perché la scheda di una specie è una sola e il tuo Pokémon la legge da lì: se domani una specie viene indebolita, il tuo diventa più debole insieme a lei — non c'è una copia vecchia da tenere al riparo. E può succedere il caso più grosso: un azzeramento dei personaggi, cioè ricominciare da capo tutti insieme, se una modifica non si può applicare ai salvataggi di prima.
Non è un se, è un quando, e succederà più di una volta. Non è un buon motivo per non giocare: è un buon motivo per giocare Tridentum per com'è adesso — la squadra di oggi, il torneo di domenica, la corsa della Bora di stasera — invece che come un investimento. Quando una regola cambia lo scriviamo nelle novità, sempre, anche quando la modifica non ci fa fare bella figura.
Quello che cambia, versione per versione, sta nelle novità.