Pokémon Tridentum
Un MMO 2D con le meccaniche di Pokémon Oro/Argento/Cristallo, ambientato in una regione originale — Tridentum, il Trentino — con 151 specie tutte nuove. Si gioca nel browser, in multiplayer, tutti sullo stesso mondo persistente.
Non è un porting e non è una ROM hack: client e server sono scritti da zero. Il server decide tutto — movimento, incontri, catture, lotte — e il client chiede e disegna.
Il mondo di gioco è chiuso in questo momento: il sito si visita, ma non si entra in gioco.
Registrarsi è libero e immediato. Per entrare nel mondo serve poi il permesso dell'amministratore, che arriva a mano: Tridentum è una demo a porte chiuse.
Com'è fatto
Che cosa c'è dentro
- Trentadue mappe. Tre paesi, tre percorsi, un lago, un bosco, una cava su due piani; fra le mappe all'aperto si cammina senza caricamenti, le porte hanno il velo nero di Cristallo.
- Lotte di seconda generazione, a schermo pieno. 136 mosse con i loro testi e le loro animazioni, stati, critici, sonno e scongelamento con le regole di Cristallo; un Pokémon che sale di livello a metà lotta combatte subito con le statistiche nuove. Contro un selvatico o un allenatore il turno non ha un orologio: il menu aspetta te, come aspettava sul Game Boy.
- Ventisei allenatori, e ti vedono. Sui percorsi e nei dungeon, più il capopalestra Elio e il rivale Brenno che ti taglia la strada; una sfida contro un NPC non scade mai — se chiudi la scheda, al ritorno sei ancora davanti a lui, allo stesso turno.
- Cattura, squadra, box. Poké Ball con la formula di Cristallo e con il lancio di Cristallo — l'arco, il rimbalzo, i tre scossoni; squadra di sei, deposito nei PC dei Centri, evoluzioni con la loro animazione, mosse imparate per livello e con le MT.
- Il Centro Pokémon fa quattro cose. Cura, PC dei box, la Maestra delle mosse — che ricompone il set con tutto quello che il Pokémon ha imparato — e il Registro degli Allenatori, che una volta al giorno rimette in gioco gli allenatori già battuti.
- Un DIARIO che ti ricorda che cosa stavi facendo. Nel menu START: la sezione STORIA dice il prossimo passo — e legge quello che hai già fatto nel mondo, quindi non ti chiede mai una cosa fatta — e la sezione OGGI ha tre incarichi del giorno, uguali per tutti e nuovi ogni giorno, con un premio da ritirare.
- Tre dungeon a enigma. Il sentiero dei ceppi nel Bosco Vecchio, il labirinto dei pontili al Lago d'Ora, i pozzi della Cava delle Lastre; ognuno con una ricompensa utile contro Elio — un Lucciol, la MT05, la MT06.
- La Sfida della Bora. Nell'arena di Riva Nuova, tre allenatori di fila senza curarsi e senza uscire, con un premio a chi arriva in fondo; i tempi e le squadre vincenti stanno nell'albo, che è pubblico.
- Suona come su Game Boy Color. 21 brani, 86 effetti e un verso per ognuna delle 151 specie, resi dal motore a quattro canali; musica ed effetti hanno due volumi separati nelle OPZIONI.
- Ora e meteo veri. Mattina, giorno e notte seguono l'orologio italiano; il meteo è quello del Trentino in questo momento, in sette tipi — sereno, coperto, nebbia, pioggia, nevischio, neve, temporale — e cambia gli incontri, non solo il colore.
- Multiplayer persistente. Gli altri giocatori si vedono camminare, col nome sopra la testa; c'è la chat; le sfide fra giocatori lasciano uno storico pubblico e un punteggio Elo in classifica; la posizione sopravvive a disconnessioni e riavvii. Nel PvP — e solo lì, perché è l'unico posto in cui dall'altra parte c'è qualcuno che aspetta — il turno ha un tempo, e negli ultimi dieci secondi lo vedi scorrere.
- Pokédex, zaino, pesca, mercati. 151 schede con categoria, misure e descrizione; 39 oggetti fra medicine, ball, repellenti, pietre evolutive, dieci MT, due MN e due canne da pesca; un emporio a Riva Nuova e un ipermercato su tre piani a Roveredo, dove il banco delle MT vende solo quello che ha senso al livello a cui sei.
- Su telefono è un Game Boy. Inquadratura 10×9 celle come Cristallo, con croce, A, B, START e SELECT sotto lo schermo; su scrivania la finestra è 320×288 a scala intera.
La storia, in cinque righe
- Ti svegli in camera tua: scendi la scala e ai piedi c'è Ada, che ti ferma perché suo fratello, il professor Rovere, ti ha già cercato due volte. Rovere studia il muschio dorato, che nella valle non cresce più: ti affida uno di tre starter e ti manda dalla professoressa Larice, al museo di Roveredo.
- Il rivale Brenno sparisce con la ball del tipo forte contro il tuo, ti taglia la strada a Riva Nuova e ti aspetta in stazione.
- Riva Nuova è vento e vela: la MEDAGLIA ORA di Elio apre il passo a nord, e le tre ricompense dei dungeon servono contro le sue ali.
- Il Lago d'Ora è più caldo di mezzo grado, il canale della segheria non ha gelato, e nel 1927 la galleria si fermò per tre mesi: ogni posto racconta un pezzo dello stesso fatto.
- Il campione di muschio, al microscopio, si orienta verso il fondo della valle: «qualcosa dorme sotto queste montagne». La demo finisce sul predellino del treno per Tridentum.
Come si gioca
- Tastiera. Frecce per muoversi; Z è A (conferma, parla), X è B (annulla), Invio è START (il menu), Backspace o Maiusc destro è SELECT; T apre la chat.
- Telefono. La pagina di gioco diventa una console, con la croce e i tasti sotto lo schermo; il tasto CHAT apre il tastierino.
- Non c'è un tasto per salvare. Il server salva da sé, e alla riconnessione si riparte da dov'eri — anche in mezzo a una lotta.
È una demo, e si vede
Pokémon Tridentum è in costruzione. Quello che c'è funziona davvero — non ci sono schermate finte — ma il giro finisce prima della fine:
- la storia arriva alla stazione di Roveredo, e lì per ora si ferma: il treno per Tridentum chiede sei medaglie, e la palestra è una;
- le 151 specie ci sono tutte, con dati, mosse e schede del Pokédex, ma l'arte è a metà: la maggior parte degli sprite è ancora provvisoria, e i retri sono i fronti specchiati;
- il Mazarol del Bosco Vecchio si nomina e non si vede ancora;
- non ci sono scambi fra giocatori.
Se qualcosa si rompe, è un difetto vero e ci interessa saperlo.
Quello che cambia, versione per versione, sta nelle novità.